Attacchi alla Sicilia

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21 gennaio 2016 di Pino Martinez

Attacchi mediatici nei confronti della Sicilia fatti a breve distanza di tempo da Vecchioni (“Sicilia isola di merda”) e dal giornalista e scrittore Panella nel programma di Timperi di sabato scorso a proposito degli atti di violenza sessuale verificatisi in Germania («Dietro Colonia c’è la dinamica del branco, un gruppo di maschi ubriachi, testosterone, che fanno le porcate che facevano i maschi in Sicilia e che forse fanno ancora in Sicilia»). La cultura del siciliano nulla a che fare con quella cultura islamica che considera la donna oggetto, addirittura anche merce di scambio. La Rai dovrebbe cercare di riparare a questo danno d’immagine nei confronti della Sicilia perché non c’è stata alcuna presa di distanza da parte di Timperi ed è stata incapace di reagire l’avvocatessa palermitana Buongiorno. E magari sarebbe opportuno anche affrontare l’approccio vergognoso di Vecchioni nei confronti della Sicilia tenuto all’Università di Palermo .
Palermo è la terra di Falcone, Borsellino, Padre Puglisi, Dalla Chiesa, Boris Giuliano, Cassarà. Montana, Zucchetto, Agostino, i tanti agenti di scorta che consapevolmente hanno rischiato la propria vita fino alla morte e di tantissimi altri.
E’ la terra di Franca Viola, del commerciante che proprio l’altro giorno ha reagito a quelli che erano venuti nel suo negozio per dirgli di pagare il pizzo, facendoli arrestare. E’ la terra di tanti giovani e adulti che rischiando si stanno battendo per sconfiggere la mafia, la corruzione politica e gli imprenditori collusi. Io, ma non solo io, non ho paura di denunciare e fare nomi e cognomi dei criminali che sporcano l’immagine di questa nostra meravigliosa Sicilia dalle bellezze naturali e architettoniche che lasciano esterrefatti e abitata da un popolo accogliente . E’ la terra, per concludere, di alcuni giornalisti coraggiosi che sono stati ammazzati dalla mafia e mi si permetta di ricordare Stefania Petix per la nota vicenda che ultimamente ha dovuto subire (l’intimidazione con la bomba carta che ha danneggiato la macchina del marito), lei giornalista d’assalto, che non ha paura di denunciare collusioni politiche e mafiose che purtroppo ancora sporcano la nostra terra. Ma la nostra Sicilia è quella degli onesti che sono tanti, è quella che vuole cambiare ed è questa la Sicilia che deve assurgere come popolo eroico perché capace di reagire. Con questo non dico che abbiamo vinto in Sicilia contro la mafia e il malaffare. C’è tanto da fare, ma a certi squallidi personaggi non dovrebbe essere permesso di screditare la Sicilia, un popolo che invece dovrebbe essere apprezzato per lo sforzo di coloro che per amore si impegnano sulle orme dei nostri tantissimi morti ammazzati nei modi più atroci. Questo dimostra che la Sicilia non è isola di merda e al di là dei stereotipi, a parte il criminale che abusa delle donne indifese, e ciò succede in tutti posti d’Italia, il siciliano nei confronti della donna per cultura ha avuto sempre molto rispetto. Si pensi alle forme di gentile e amorevole corteggiamento fino a prima dell’era di Internet che ha unificato ovunque la conoscenza e il rapporto tra uomo e donna. No, il maschio siciliano non è quello raccontato da una mente bacata come il Panella; il maschio siciliano è romantico, per cultura è un cavaliere nell’atteggiamento e nell’approccio nei confronti della donna.

E vui durmiti ancora

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