Servire il paese è un privilegio

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19 febbraio 2016 di Pino Martinez

Non ho mai condiviso la monarchia tantomeno ho avuto simpatie per la dinastia sabauda. Ma in un momento storico come quello che stiamo vivendo, fatto soprattutto da una classe politica per la maggior parte corrotta e per altra parte ricattabile, ritengo importante mettere in evidenza ciò che di positivo fu inserito all’interno dello Statuto Albertino che restò in vigore fino al 1947:
“Art. 50. – Le funzioni di Senatore e di Deputato non danno luogo ad alcuna retribuzione od indennità”.
Questo perchè servire il proprio paese era considerato un privilegio. Altri tempi.
Naturalmente non sono per togliere il compenso ai parlamentari  visto che oggi  tutti i cittadini italiani, indipendentemente dall’estrazione sociale, ovviamente, hanno il diritto di partecipare alle competizioni elettorali. L’importante è che la retribuzione sia equa come in altri paesi (più che dimezzata) e guadagnata onestamente. Inoltre il parlamentare deve svolgere il suo mandato a tempo pieno (non come avviene oggi che vi sono eletti dal popolo che hanno presenze in aula del tipo zero virgola), pena la decadenza e non deve cambiare casacca perchè altrimenti va contro la volontà di chi l’ha votato.  Con questa riflessione voglio mettere in evidenza le storture enormi di questa nostra società. Non cerco il sistema perfetto ma penso che sia condivisibile che nel Parlamento nato dopo la seconda guerra mondiale non vi erano tantissimi inquisiti come oggi. Il Presidente della Repubblica, mio concittadino, in America ha affermato che i casi di parlamentari indagati sono un’eccezione. Ma come si fa a negare l’evidenza! So bene che anche dopo l’unità d’Italia vi sono stati scandali, tra i quali quello più noto della Banca Romana. Al di là del fatto che prima potevano accedere alle cariche pubbliche (come mi ricorda un mio caro amico) solo nobili e ricchi che pertanto si potevano permettere di rinunciare al compenso come riportato nell’art. 50 dello Statuto Albertino, rimane l’anima del discorso: “Servire il Paese è un privilegio”. Oggi si è disposti a vendere i propri genitori per fare carriera politica, congiure di palazzo, per occupare piccoli o grandi spazi di potere e godere dei privilegi più assurdi sulle spalle della povera gente.  Sono eccessivamente severo con questa mia riflessione ma è la mia convinzione che sento condivisa da molti. Ognuno che ha responsabilità di potere cominci ad impegnarsi e a dimostrarci con le opere che le cose possono cambiare. Per cambiare questo sentire comune. Si dovrebbe realizzare un sistema che riesca ad innestare degli anticorpi per porre rimedio ai gravi mali in atto nella nostra società e a ogni altra forma d’ingiustizia quando sorge. L’idea guida di chi amministra deve essere:” servire il paese è un privilegio”.
Dal collegamento della Presidenza della Repubblica :http://www.quirinale.it/qrnw/statico/costituzione/statutoalbertino.htm

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