Si pente Nino Pipitone capo mafia di Carini (Palermo)

Lascia un commento

1 ottobre 2016 di Pino Martinez

Un articolo del quotidiano “Repubblica” del 30 settembre 2016 a firma di Salvo Palazzolo riporta che Nino Pipitone il rampollo del clan mafioso dei Pipitone di Carini, figlio di Angelo Antonino, ha deciso di saltare il fosso e di colllaborare con la Giustizia. Un momento importante per la città di Carini che sembra volersi risvegliare dal torpore di cui è stata preda in questi ultimi anni. Le lotte per una Carini vivibile e pulita dopo le catene montuose di munnizza che invadevano il nostro territorio. I problemi delle strade dissestate, dell’acqua che in qualche via si scopre non potabile, tanti problemi ai quali si prova a porre rimedio grazie ad un’amministrazione che pare più attenta anche perchè bisogna dare merito ad alcune associazioni e semplici cittadini che non si sono solo limitati a sollecitare le Istituzioni locali ma hanno operato in prima persona per bonificare dalle sterpaglie e dall’immondizia alcune zone del territorio. C’è tantissimo ancora da fare perchè tanti sono i problemi di ordine sociale che attanagliano la città di Carini. Una maggiore attenzione verso le zone maggiormente degradate, la trasmissione di una cultura della civiltà attraverso Il ricordo di coloro che sono stati uccisi per contrastare la mafia. come è stato fatto fino al 17 settembre per rendere omaggio a padre Puglisi. E tutto ciò deve partire dal basso. Occhio vivo però, per non restare preda dell’antimafia di facciata grazie alla quale vi sono quelli che si rifanno la verginità perduta o vi entrano, anche se puliti, per portare avanti i loschi interessi di gruppi criminali.
Attraverso la collaborazione tra cittadini, associazioni e organi politici e istituzionali ce la possiamo fare. I conflitti servono solo a rendere più difficile il confronto per avere una società migliore. Una bella notizia quella di NINO PIPITONE CHE HA DECISO DI COLLABORARE CON I MAGISTRATI. E quello che ci dobbiamo augurare è che qualche altro mafioso carinese segua il suo esempio. Devono raccontare dei rapporti tra mafia e politica a Carini; dei legami e dei sistemi corruttivi, se ci sono stati e se ancora persistono, con la burocrazia dell’amministrazione comunale; dei contatti tra mafia, politica e imprenditoria; degli omicidi consumati dalle famiglie mafiose del territorio carinese. Solo così si potrà sperare in un risveglio del sistema, nello sviluppo e alla fine del condizionamento delle attività economiche da parte della mafia.Bisogna crederci, tentare, provarci.
Una grande scommessa attende Carini: la costruzione del centro Ri.Med che deve aiutare il territorio a crescere nel rispetto della Legalità e della Giustizia civilmente ed economicamente.

Sotto il collegamento all’articolo del quotidiano Repubblica:
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/09/30/news/mafia_si_pente_il_capomafia_di_carini_nino_pipitone-148830152/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: