Turismo e gadget stile mafia

Lascia un commento

29 settembre 2019 di Pino Martinez

Stamattina (26 settembre 2019) sono entrato in un negozio di souvenir dirimpetto alla stazione centrale di Palermo per comprare un ricordo raffigurante la cattedrale della nostra città. Soffermandomi a guardare in uno scomparto ho visto esposti piccoli simboli mafiosi rappresentati da un uomo con la scritta mafia sul petto. Con veemenza mi sono rivolto al titolare più volte fino a prima di uscire e la sua risposta è stata: “ha ragione ma i turisti cercano questi oggetti”. Ho risposto con tono molto risentito: “con questa esposizione lei fa fare brutta figura ai palermitani” e lui: “ma sono i turisti a cercarli”. E’ la prima volta che mi succede e sono rimasto sconvolto. Basterebbe che questa specie di commercianti non esponesse al pubblico i simboli mafiosi per non contribuire, insieme ad altre ingannevoli iniziative, ad alimentare quello stereotipo mafioso che da generazioni ormai ci è stato cucito addosso, specialmente all’estero. Bisognerebbe impedire questo tipo di commercio decadente, scadente che nel nome del profitto sacrifica il buon nome di una città dove vivono alcuni cittadini che cercano di riscattarla; un tipo di commercio che uccide ancora una volta e offende chi consapevolmente ha dato la vita per contrastare coerentemente e concretamente la mafia. Sono molto amareggiato perché questo è un altro di quegli aspetti, che sono tanti, che mi convincono che ancora siamo lontani dal dare il colpo definitivo alla mafia, alla cultura mafiosa e a tutte le forme di corruzione ad essa legata. Evidentemente c’è una strategia politica e culturale che ha dato pochissimi risultati e pertanto se così è bisogna cambiare registro. Non possiamo delegare soltanto agli organi inquirenti e alle forze dell’ordine il compito di contrasto alla mafia da loro svolto egregiamente. Nonostante abbia scritto che sia amareggiato, e a volte anche solo, so bene che come in tanti altri casi in cui ho scritto dettagliatamente sulla mafia, spesso facendo i nomi, anche stavolta proverò la delusione di non avere la vicinanza di persone a me abbastanza conosciute e di tanti giovani che conosco personalmente e non mi vogliono degnare di un loro segno di condivisione. A volte me lo chiedo il perché. Ma il mio grido rimane sempre quello: ADDOSSO ALLA MAFIA.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: