Mafia, Europa chiama e Italia obbedisce

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26 ottobre 2019 di Pino Martinez

23 ottobre 2019 la Corte Costituzionale dichiara incostituzionale l’articolo 4 bis comma 1 e cade l’ergastolo ostativo per i mafiosi 

Si allargano sempre più le maglie della legge, invece di restringerle e assicurare la certezza della pena, e si aprono le porte delle carceri. La mafia ringrazia e sicuramente sta brindando e la speranza della sua sconfitta svanisce sempre più. Nell’immaginario collettivo sempre meno i magistrati in cui credere, ma credi sempre di più che Falcone, Borsellino e tutti coloro che hanno dato la vita consapevolmente per lottare contro la mafia si stanno rivoltando nelle loro bare. Esistono ormai soltanto i diritti dei criminali, anche se sanguinari, e si calpestano quelli dei familiari delle vittime. Continuando per questa via infame la nostra sarà una terra senza speranze e come citano le statistiche l’Italia una delle nazione ai vertici per corruzione nel mondo. In una situazione di questo tipo, dove le organizzazioni mafiose e la corruzione politica, imprenditoriale, finanziaria, etc… la fanno da padrone, ne continueranno a piangere le conseguenze le regioni più deboli e povere e si accrescerà sempre più il divario tra ricchi che saranno sempre più ricchi e poveri sempre più poveri. La Corte Costituzionale ha dichiarato  incostituzionale l’articolo 4 bis comma 1 e in questo modo la decisione va caricata alla fine sulle spalle del magistrato di sorveglianza facendola diventare in tal modo soggettiva, e quindi non più automatica, rispetto all’articolo di legge succitato nei confronti di elementi ad alta pericolosità sociale come i mafiosi che vogliono continuare ad esserlo e nonostante ciò potere aspirare alla premialità. Sono convinto che i mafiosi sotto 41 bis diventeranno tutti quanti dei bravi ragazzi, ancora più di prima e di altri, e poi toccherà agli avvocati fare il loro dovere per l’usufruizione di permessi premio. In un sistema corrotto come quello nostro tutto diventerà più facile. Non dimentichiamo che noi siamo l’Italia, una realtà diversa dal resto dell’Europa da dove, fra l’altro, arrivano moltissimi turisti  in Sicilia che cercano e comprano gadget mafiosi. Ho letto pareri di noti magistrati come Agueci, Gratteri: in pratica non mi sento solo. Non posso soffermarmi ai tecnicismi perché ce lo dice l’Europa che una volta tanto potrebbe mostrare umiltà e prendere lezione dall’Italia visto che nel campo della lotta alla mafia ci è stato riconosciuto anche al di fuori del nostro continente di avere una validissima legislazione antimafia affermatasi grazie all’esperienza di chi da 150 anni ha vissuto e lottato in territorio di mafia. Grazie a quei magistrati onesti e ad un corpo di indagine tra i migliori al mondo, se non il migliore. Sino ad oggi la collaborazione dei peggiori e sanguinari mafiosi ha aperto le porte al sistema premiale. Anche se confesso che quest’ultimi li ritengo troppo premiati, ma è una mia personale valutazione. Ma questi esseri del disonore tutti d’un pezzo che vogliono restare legati al mondo della mafia non possono meritare nessun tipo di premio o perdono. Si accrediterebbero di una immagine eroica e da emulare nei loro mandamenti, nella piramide mafiosa e tra tutti quelli che dalla collaborazione con la mafia ne hanno tratto vantaggi. Credo, fra l’altro, che ne subirebbe le conseguenze il pentitismo. Ritengo pure che si svilirebbe l’impegno sociale concreto e coerente contro la mafia e se ne avvantaggerebbero i professionisti dell’antimafia. I magistrati onesti e gli uomini e le donne delle forze dell’ordine continueranno a fare indagini e arresti come pochi al mondo sanno fare ma sarà un circolo vizioso, come un cane che si morde la coda perché per ogni arrestato tanti altri sono pronti a subentrargli.   La mafia è ancora viva e non è certo con queste ultime scelte della Corte Costituzionale che la si sconfigge.  Bisogna incidere culturalmente nelle coscienze dei popoli riportando in vita lo spirito dei volontari liberi da qualsiasi catena che non cercano pecunia e gloria ma la gioia di donarsi al prossimo come un vero amico sa fare. Sepolcri imbiancati che parlate di “umanità” nei confronti di esseri sanguinari, feroci, senza anima. Sepolcri imbiancati che scoraggiate, fate vivere nella paura e regalate la convinzione ai cittadini che non conviene essere onesti e affondate sempre più nelle carni dei parenti delle vittime di mafia, che sono tantissimi, una lama che non uccide ma che brucia il loro spirito fino alla fine dei loro giorni senza avere ottenuto giustizia.

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