L’arroganza delle mafie

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6 dicembre 2020 di Pino Martinez

https://www.teleoccidente.it/wp/2020/12/02/mafia-condannati-boss-e-gregari-per-estorsioni-a-carini-e-torretta/?fbclid=IwAR0qwygBrtl2zlUduGRUfCCbbkb42_VPRwb17cY5xmt9cTA80ocztLBvG2U

Sono stato informato che in un post di un gruppo facebook, dagli USA un carinese ha scritto parole di solidarietà al boss di Torretta condannato ad espiare una pena detentiva di 17 anni e nove mesi. Ciò che più fà rabbia è constatare, nonostante le tante anime nobili che hanno sacrificato la vita consapevolmente nel contrasto concreto alla mafia e per le quali nutriamo onori e rispetto, che vi siano esseri senza dignità e onore, naturalmente mi riferisco agli uomini di mafia, che con assoluta tranquillità, convinti di essere al di sopra della legge si sentono padroni di comunicare fra loro attraverso i social anche certamente per lanciare segnali e al contempo fare sentire la loro arrogante presenza nel territorio. Per ogni mafioso arrestato tanti altri dietro sono pronti a prenderne il posto e fino a quando la cultura mafiosa non sarà sconfitta le DINASTIE MAFIOSE continueranno a condizionare la vita di un popolo con la violenza, la prevaricazione, le sottomissioni, spargendo morte e corrompendo ogni livello sociale e istituzionale della nostra amata terra di Sicilia, della nostra patria. Tanto ancora c’è da lavorare sotto l’aspetto culturale partendo da una constatazione: abbiamo da fare con DINASTIE MAFIOSE e come tali devono essere trattate se si vuole sconfiggere questo cancro sociale e la sua cultura. Non solo questo siparietto amorevole a distanza tra i due mafiosi riportato nel post, ma tanti altri avvenimenti di cui sono stato testimone e che hanno visto protagonisti degli adolescenti mi fanno dire che la strategia culturale per il contrasto alla mafia deve cambiare metodo affinché le nostre famiglie, la scuola, le parrocchie, i centri sociali, etc.. non siano isole che operano ognuno per conto proprio. E un progetto di questo tipo lo si può rendere concreto al di là degli steccati ideologici e facendo si che non i falsi e gli ipocriti ma persone riconosciute oneste per la loro storia siedano attorno ad un tavolo per proporre iniziative valide per una rinascita vera. Quando ci sono arresti di mafiosi, quando ci sono processi contro i mafiosi i loro parenti e amici fanno avvertire il loro peso. Inaccettabile il commento del carinese che vive negli USA a sostegno del boss di Torretta. Bene ha fatto l’amministratore a rimuoverlo e a cacciarlo dal gruppo. Però dobbiamo cominciare a chiederci fino a che punto la coscienza di ognuno di noi vuole veramente contrastare la mafia, fino a che punto la nostra coscienza è disposta a lottare per una nuova strategia capace anche di rendersi libera dai professionisti dell’antimafia. Un impegno che va condotto con spirito sinceramente volontaristico se ci si vuole opporre concretamente ad una mafia da sempre invasiva che ha distrutto la vita di tante famiglie. Quindi è assolutamente necessario andare addosso alle DINASTIE MAFIOSE.

2 thoughts on “L’arroganza delle mafie

  1. Mario Lancisi ha detto:

    come staiPino?

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